TableNight/Guide/Giocare a distanza
Guida · A distanza
Giocare in videochiamata senza che diventi una riunione
Il principio è semplice: una persona condivide il tabellone, tutti gli altri rispondono dal telefono. Quello che rovina le serate a distanza non è mai il gioco — è l'audio, il ritardo dello schermo condiviso e il fatto che a distanza nessuno sa quando può parlare.
Lo schema che funziona
Nei giochi di TableNight lo schermo grande e i telefoni sono due cose separate: sul primo c'è quello che devono vedere tutti, sul secondo quello che riguarda solo te. A distanza questa separazione diventa un vantaggio, perché il "tabellone" può viaggiare dentro la videochiamata mentre le risposte restano private sul dispositivo di ciascuno.
- Aprite la videochiamata come sempre Meet, Zoom, Teams, WhatsApp, FaceTime: qualsiasi cosa purché permetta di condividere lo schermo. È solo il canale per vedersi in faccia e sentirsi.
- Una persona apre il tabellone del gioco Meglio da computer, non da telefono: la condivisione dello schermo del telefono è più piccola, più lenta e più difficile da leggere per gli altri.
- Condivide solo la finestra del gioco Non l'intero desktop. Condividere tutto lo schermo significa mostrare le notifiche in arrivo, la barra dei preferiti e — nei giochi a ruoli segreti — potenzialmente qualcosa che non doveva vedersi.
- Tutti gli altri aprono il sito dal telefono Digitano il codice stanza che vedono nella condivisione e giocano da lì, tenendo la videochiamata sul computer o sul tablet.
Il punto chiave: nessuno deve giocare dallo stesso dispositivo su cui guarda la videochiamata. Se il telefono serve per entrambe le cose, ogni risposta obbliga a uscire dalla chiamata e la persona sparisce dalla conversazione a metà partita.
L'audio: la cosa che rovina tutto
Il novanta per cento dei problemi in una serata a distanza è audio, non gioco. Tre regole risolvono quasi tutto.
- Le persone nella stessa stanza devono avere un solo microfono acceso. Se in salotto siete in tre con tre computer collegati, spegnete microfono e altoparlanti su due. Altrimenti il suono rientra e parte l'eco che rende impossibile capire chi sta parlando.
- Non condividete l'audio del computer se non serve. I giochi di TableNight non hanno musica indispensabile: condividere l'audio di sistema aggiunge solo rumore e ritardo.
- Cuffie per chi è solo. Chiunque partecipi da casa da solo dovrebbe usare cuffie o auricolari: elimina l'eco alla radice, prima ancora che i software provino a cancellarla.
Il ritardo, e quando conta
Uno schermo condiviso arriva agli altri con un ritardo che va da un secondo a tre o quattro, a seconda della connessione. Nella maggior parte dei casi non importa. Conta in un caso solo: quando il punteggio dipende dalla velocità di risposta.
Nel quiz, chi condivide lo schermo vede la domanda prima di tutti gli altri, e siccome rispondere in fretta vale più punti, parte avvantaggiato. Ci sono due soluzioni oneste:
- chi condivide lo schermo fa da arbitro e non gioca;
- oppure si accetta che la velocità conti meno e si gioca a squadre, dove comunque bisogna concordare la risposta.
In Cronos e in Full Moon il ritardo è irrilevante: si vota dopo aver discusso, e la discussione dura molto più di tre secondi.
Il gruppo misto: metà in casa, metà collegati
È la situazione più comune e la più delicata. Cinque persone sedute in salotto e tre collegate da fuori tendono naturalmente a diventare due gruppi separati: chi è in casa parla sopra la chiamata, e chi è collegato sente un rumore indistinto e smette di intervenire.
Due accorgimenti la rendono gestibile. Il primo è mettere il computer con la videochiamata dentro il cerchio, non su un tavolino in fondo alla stanza: chi è collegato deve vedere le facce, non le nuche. Il secondo è nominare qualcuno che dia esplicitamente la parola ai collegati almeno una volta per turno. Sembra formale, ed è l'unica cosa che impedisce al gruppo remoto di sparire.
Quali giochi funzionano meglio a distanza
Full Moon — sorprendentemente sì
È il gioco che a distanza funziona meglio, e la ragione è controintuitiva: in videochiamata tutte le facce sono inquadrate contemporaneamente, cosa che a un tavolo vero non succede mai. Inoltre nessuno può sbirciare il telefono del vicino, che dal vivo è il problema numero uno dei giochi a ruoli nascosti. L'unica cosa da stabilire prima è chi parla quando, perché parlarsi sopra a distanza è molto più fastidioso.
Cronos — sì, a squadre nella stessa stanza
Funziona bene se le squadre coincidono con i luoghi: chi è in salotto forma una squadra, chi è collegato ne forma un'altra. Così la discussione interna avviene dal vivo e in chiamata passa solo il risultato. Squadre miste fra presenti e collegati sono possibili ma richiedono pazienza.
Quiz — sì, con l'avvertenza sul ritardo
È il più semplice da mettere in piedi e il più adatto se le persone collegate non si conoscono fra loro. Ricordate solo la questione del vantaggio di chi condivide lo schermo.
Prima di iniziare: due minuti di prova
Vale sempre la pena spendere due minuti prima che inizi la serata vera:
- chi condivide apre il tabellone e chiede se si legge — se qualcuno deve strizzare gli occhi, ingrandite la finestra invece di alzare la risoluzione;
- fate entrare tutti nella stanza di gioco e verificate che i nomi compaiano sul tabellone;
- controllate che non ci sia eco facendo parlare una persona alla volta.
C'è anche una ragione tecnica per aprire in anticipo: i server dei giochi si spengono quando nessuno li usa, e la prima apertura della serata può richiedere fino a un minuto. Farla mentre la gente si collega evita il momento in cui otto persone guardano una schermata di caricamento.